lunedì 2 novembre 2026

La barchetta rossa e blu

E quando voglio andare a spasso con il tempo
do la mano a quel diario che insieme abbiamo scritto.
Di strada, come sai, ne abbiamo già in memoria,
salite sotto forti temporali, discese ardite ed anche scivolose.
Di acqua sotto il ponte, di quelle nostre passeggiate,
ne scorre ancora ma un po' più dolcemente,
sembra voler accompagnare il nostro passo,
andare insieme come sempre.
In fondo a quelle pagine, che da tempo non scorrevo
ho trovato, ancorata, come a una insenatura,
una barchetta tutta rossa e blu di scrittura.
Tra il dire ed il fare non so che c'è voluto,
l'ho lasciata andare in mare e con lo sguardo l'ho seguita.
La corrente, senza fretta, lontana l'ha portata,
adesso naviga felice e scopre nuovi mondi,
avvista nuove terre e magnifici orizzonti
e se poi in mare trova uomini infelici
li accoglie con sé verso porti più sicuri.
Foto Giuseppe Napoli



domenica 1 novembre 2026

Meccaniche divine

Fu mentre passeggiavo, o forse fu un sogno,
che sostai non per la fatica di quei sentieri
ma perché rapito e in preda dei miei pensieri
su una panchina, all'ombra di un castagno.
Sentivo alto e tra le foglie di quel fitto bosco
il timido rintocco di una campanella
che mi condusse ai piedi di una minuscola cappella
lì sostai perplesso e un po' commosso.
Appena fuori di quella piccola chiesetta
e il sole vicino al suo tramonto
incontrai in un campo intento nel suo lavoro
un contadino e una donnetta.
Rivolsi loro il mio saluto
e dal tono pacato della risposta
colsi certo l'invito per una sosta.
Come vecchi amici sedemmo attorno al fuoco
della sua casetta vicina a quel campo
e tra un bicchier di vino e come per gioco
portammo a galla storie senza tempo.
Avevo in tasca per le mie letture
quando tra quelle vette solevo andare
il libro Sacro delle Scritture
e perché grato a lui decisi di donare.
Tra lo stupore e l'imbarazzo
sentiva il peso di quel mio dono
e quel libro assai lontano
dal suo mondo contadino.
Ritornai lì dopo tempo e davanti a quel camino
parlò di quei vangeli con un bicchier di vino
di come riviveva in quegli scritti il quotidiano
tra gli alberi gli uccelli e il suo campo di grano
e la vigna che con maestria
anche Gesù pota per il bene umano.
Riflettevo e con l'anima rapita
dalle realtà umane insite nelle Scritture
come il contadino ne leggesse la sua vita.
Foto Giuseppe Napoli