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domenica 8 gennaio 2023

Il vento e l'aquilone

Quando fui vinto dal sonno
il capo poggiai su quel cuscino
segnò l'inizio di quella evasione
tu eri il vento ed io un aquilone.
Folate improvvise ed ardue planate
ti seguivo convinto in quel volo sicuro
lasciavo una scia in quel dolce abbandono.
Talvolta arrivavi improvviso
e in fretta dicevi, partiamo
altre volte con calma
in un caldo volo a te mi accompagnavo.
Amavo del vento il fruscio
da lontano sentivo la dolce passione
tagliavo il filo di quell'aquilone
e libero in cielo con te mi perdevo.
FotoGN


lunedì 21 novembre 2022

Ed è ancora autunno

Quando tutt'intorno il fragore tace
e il silenzio avvolge ogni cosa
il fruscio delle ingiallite foglie,
sospinte da un freddo vento,
risuona forte nell'aria prima del lungo inverno.
La nebbia che dà senso a questo triste autunno
compone il set di un film mai visto
sequenze lente, i passi stanchi di attori antichi
che conobbero gli stenti e la fatica.
Lontano il suono dei campanacci
al collo di mucche transumanti
tornano nei fondovalle già rassegnate.
Non più il sole sui deserti campi,
non più papaveri e macchie di colore
come fiori al collo di radiose contadine
ornate per il giorno della festa patronale.
L'odore dei camini accesi, il fumo dei comignoli
riporta la mente ai tempi andati,
quando intorno al fuoco si rifletteva sul passato.
Ed è ancora autunno.
Foto GN




domenica 20 novembre 2022

Boccioli rossi rampicanti

Il vento caldo dell'estate soffiava forte
un ramo verde e le sue spine
caddero nell'acquario del mio giardino.
La corrente disperdeva i petali
simili a farfalle libere di volare
apparivano in cielo come macchie di colore.
Il tempo lentamente trascorreva
mutava l'aspetto del mio verde prato
non spirava più lo scirocco
ma freschi aliti primaverili.
Fuori boccioli rossi rampicanti
attorno alla mia finestra e il sole a riscaldarli
dentro la mia stanza l'infinito.
Foto GN















sabato 12 novembre 2022

L’ultimo miglio

Fragili foglie cadute a settembre
spazzate lontane verso l'ultimo miglio,
portate dal maestrale che soffia forte,
dopo l'autunno il triste inverno.
Allora riposeranno su fredde panchine
che sanno di voglie di coppiette in calore
di appassionati baci e promesse d'amore.
Timide e sole stanche e indifese,
strappate dal quel ramo natio,
non sarà più l'ombra che potranno donare
ma il fruscio in volo prima
del meritato abbandono.
Concerto trasportato dal vento.

Foto GN